Archivi categoria: MEDICINA PREVENTIVA

Fat profile: conoscere il profilo dei grassi buoni e cattivi nel’organismo

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Con l’analisi lipidomica FAT PROFILE® si ottiene un quadro dinamico della membrana cellulare che scaturisce dall’insieme di vari fattori: le abitudini di vita ed il metabolismo del soggetto, una dieta sbilanciata o uno stato di stress cellulare. L’allontanamento dai valori normali, per deficienza enzimatica, metabolica o dietetica, può instaurare una situazione di difficoltà cellulare, anche senza che siano manifesti sintomi di malattie.

Nel FAT PROFILE® sono valutati tutti gli acidi grassi più importanti per le funzioni cellulari e metaboliche, ed in più vengono misurati i lipidi trans endogeni, ovvero i lipidi trans che si formano a causa dell’intervento di radicali liberi sulle membrane cellulari.

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Estramed e prevenzione del cancro alla mammella e all’utero

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L’Estramed è un esame che permette tramite la raccolta delle urine del mattino, di conoscere il rapporto di due importanti metaboliti degli estrogeni (il 2-idrossi-estrone e il 16 alfa-idrossi estrone). Diversi studi effettuati da 30 anni ad oggi dimostrerebbero il rapporto di questi metaboliti potrebbe essere predittivo del cancro estrogeno-dipendente (mammella, endometrio).

La presenza di un maggior quantitativo del metabolita 2-idrossi-estrone è indice di maggior protezione contro il cancro.

Dunque, il dosaggio urinario di questi metaboli degli estrogeni insieme agli altri esami di screening oggi in uso posso essere di grande utilità per meglio focalizzare la prevenzione del cancro alla mammella e all’endometrio.

 

Consulenza genetica e nutragenomica

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Mi occupo di consulenza genetica preventiva e funzionale. Grazie alla ricerca scientifica e all’evoluzione tecnologica dell’ultimo decennio, la medicina può vantare di una “arma” preventiva unica, che ci permette di conoscere la propensione personale verso le malattie prima che queste si possano manifestare. Oltre a questo la genetica ci permette di conoscere la capacità di resistere allo stress, come metabolizziamo gli ormoni sessuali, come metabolizziamo gli alimenti e come siamo disposti ad ingrassare, quindi quali alimenti è meglio assumere per restare in benessere mantenendo il peso.

Insieme al test genetico vengono analizzate gli altri possibili fattori di rischio o di predisposizione (ricordiamo che le malattie sono multifattoriali) che deriveranno da un’accurata raccolta della storia familiare e personale, dello stile di vita e di quello alimentare, prescrivendo gli esami del sangue e i check-up essenziali ad una completa prevenzione personalizzata.

 Il test genetico, dunque, è la carta d’ingresso verso un percorso individualizzato di Medicina Personalizzata alla salute, che attraverso le sue conoscenze, è in grado di rallentare il processo d’invecchiamento dell’organismo, garantendo più a lungo uno stato di benessere.

Una volta fatto il test come si interviene?

Il test genetico, non ci candida alle malattie, ma ci indica solo una suscettibilità maggiore o inferiore alla media della popolazione a tendenze fisiche o malattie. Conosciuto queste “debolezze” o “pregi”, il medico può indirizzare l’individuo verso una prevenzione mirata. Questo è possibile grazie alla proprietà del nostro DNA, infatti, i nostri geni possono “attivarsi” o “disattivarsi” in base a cosa mangiamo, dove viviamo, allo stile di vita che pratichiamo e alle emozioni che viviamo (epigenetica). Il medico allora interverrà nell’aiutare il suo paziente a correggere o esaltare alcuni sue abitudini, in particolari quelle alimentari grazie alle conoscenze della nutrigenomica (genetica che studia l’interazione dei cibi il nostro DNA).

Facciamo un semplice esempio, se in un test risultasse una tendenza verso l’infiammazione (logorante nel tempo l’organismo come una silenziosa fiammella di fondo, e verso la glicazione (gestione degli zuccheri da parte dell’organismo), il medico interverrà controllando gli esami del sangue alla ricerca di eventuali alterazioni in proposito, e consiglierà un dieta attenta, per ridurre tali processi oltre in alcuni casi prescrivere nutraceutici come gli omega 3 e l’acido alfa lipoico per controllare nel tempo questi processi.

Quindi, come si può comprendere, si potrà attuare una prevenzione individuale mirata grazie genetica.

Come si esegue il test genetico?

Il test genetico è di facile esecuzione. Si può eseguire da soli, seguendo delle semplici istruzioni.

Il proprio DNA, si raccoglie con due tamponi strofinati all’interno delle guance.

Si spedisce poi il kit, seguendo le indicazioni, in busta chiusa al laboratorio, criptato da un codice personale per garantire l’anonimato secondo la normativa della privacy.

Dal DNA al test Genetico

Il nostro DNA è uguale da individuo ad individuo al 99,9% solo una piccola parte dunque è differente. In genetica si parla di SNPs (polimorfismi a singolo nucleotide) per indicare i geni analizzati in questa frazione di DNA. Il test genetico, non fa altro che analizzare un insieme di geni per individuare le propensioni individuali verso specifici problemi di salute.

Dr E.Bevacqua