Accumulate grasso in particolare sull’addome e fate fatica a perderlo? Oppure lo recuperate facilmente?

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Potreste avere un problema d’insulino-resistenza.
L’insulina è l’ormone che permette di regolare i livelli di glucosio nel sangue. Semplificando, immaginate di avere due individui, un primo con una glicemia di 90 e un’insulina di 4, e un secondo con la stessa glicemia ma insulina 19. Ora trasformiamo la glicemia in cassette di zucchero e l’insulina in vagoni. Per portare 90 cassette di zucchero, il primo avrà bisogno di 4 vagoni mentre il secondo di 19 vagoni. Quindi una notevole quantità di vagoni (insulina) sarà necessaria per gestire la stessa quantità di zucchero. Questa condizione è definita insulino-resistenza.

Come potete immaginare, per riempire 4 vagoni sarà necessario minor tempo che riempirne 19, lasciando per più tempo le cassette di zucchero a terra e più vagoni liberi. Lo zucchero libero (glucosio) andrà a danneggiare alcune strutture del corpo, mentre i vagoni liberi (insulina) andranno a mettere in circolo maggiore quantità di grassi liberi che si depositeranno nel grasso e nel fegato, l’eccesso d’insulina inoltre andrà a generare una cascata di eventi sfavorevoli per l’organismo (vedi foto di seguito), finché non saranno normalizzati i valori d’insulina. Diversamente dal diabete, l’insulino-resistenza è una condizione in cui l’organismo ha ancora le condizioni per ritornare ai suoi valori fisiologici, seppur il rischio di diabete risulta aumentato se questa condizione persiste nel tempo.

Cosa fare in questo caso?

– Verificare la presenza dell’insulino-resistenza con alcuni esami e una visita accurata. Gli esami essenziali: glicemia e insulina a digiuno, HOMA index (un indice calcolato con una formula che terrà conto dei valori della glicemia e dell’insulina e determinerà il livello di insulino-resistenza), eventuale curva glicemica dopo carico di glucosio, utile soprattutto quando si sospetta una condizione diabetica.
– Praticare una dieta o meglio uno stile di vita alimentare a carico glicemico controllato (stilata da un medico o nutrizionista).
– Assumere alcune sostanze utili a favorire il ripristino della sensibilità dell’ormone e solo in casi importanti l’utilizzo di farmaci specifici.
Se sono stati forniti e seguiti i consigli in modo attento, si potrà uscire da questa condizione in tempi relativamente brevi (dipendenti dal peso di partenza e dal grado di insulino-resistenza).
Una condizione, dunque, da non sottovalutare e soprattutto da saper riconoscere per non cadere in diete fallimentari o in rischi per la salute.

Dr Enrico Bevacqua